Confession

‎”Vi sono momenti in cui uno si trova nella necessità di scegliere fra il vivere la propria vita piena, intera completa, o trascinare una falsa, vergognosa, degradante esistenza quale il mondo, nella sua grande ipocrisia, gli domanda”.
Oscar Wilde, “Aforismi”

Fino ad un anno fa ero abituata a provare sentimenti impossibili per donne troppo distanti e inarrivabili: era il mio modo per tenere a distanza la possibilità che quello che da sempre provavo potesse tramutarsi in realtà. Per quattro anni ho fatto la brava bambina, sono stata con un ragazzo, ma esattamente un anno fa sono arrivata ad un punto di non ritorno per cui ero costretta a scegliere tra ciò che gli altri si aspettavano da me e ciò che mi avrebbe fatto star bene e in pace con me stessa. Così ho detto basta.

è passato un anno, ho stretto bellissime amicizie e mi sono detta che l’importante per il momento era star bene e terminare il mio percorso di accettazione. Quasi senza accorgermene in questi anni ho tramutato anche il sentimento più positivo in odio, apparentemente odio verso la persona perché non mi avrebbe mai ricambiata, ma in realtà odio verso di essa per quello che era capace di suscitarmi. Ho odiato troppo, e troppo odio ti inaridisce dentro, ti rende incapace di provare qualcosa di puro e disinteressato come ciò che provavo quando ero più piccola.

è passato un anno e senza neanche accorgermene mi si affacciato dentro uno spiraglio di luce e tutta la rabbia, o almeno buona parte di essa, che mi ero tenuta dentro, è stata spazzata via. Non esagero se vi dico che da circa un mese a questa parte il mio cuore letteralmente scoppia di tenerezza, penso sia proprio la parola giusta. Il desiderio di dolcezza, calore e affetto spazzano via quello meramente carnale che mi costringevo a provare per la paura di farmi nuovamente spezzare il cuore come sei anni fa. Tuttavia la paura non è andata via, si è fatta più sottile, ha assunto nuove forme, ricalcando allo stesso tempo vecchie abitudini. Ed ora come allora ho paura che i miei sogni più dolci e più segreti possano tramutarsi in realtà, ho paura di non essere abbastanza, di essere troppo piccola, stupida o infantile per poter anche solo lontanamente suscitare il suo interesse. Così tentenno, evito contatti superflui, accampo scuse a cui non crede nessuno o mi infliggo colpe per cose che non mi comprendono neanche lontanamente. E mando a quel paese anche la più piccola possibilità di “successo”. Perché va bene così. Perché non mi reputo abbastanza degna, perché sento di non meritarmela quella felicità che tanto desidero. Perché anche questa volta mi passerà come mi è passata altre volte, basta solo avere pazienza, stringere i denti e dimenticare. Dimenticare e andare avanti.

The Graveyard’s girl

Bond, “Born” – Quixote

Era una mattina di sole al volgere del secolo. Eravamo in un cimitero per la commemorazione dei caduti di guerra, in fila, tra le lapidi, ascoltavano, senza capire, in realtà, infiniti discorsi di adulti su argomenti troppo distanti dalla nostra innocenza di undicenni. Eri la nuova arrivata. Nel tuo paese c’era stata una guerra, eri dovuta fuggire. Avevi un fratello gemello. Ti vedevo fragile, sola, bisognosa di protezione.
Eri nuova, eri sola, ed anch’io lo ero. Continua a leggere

Sirena – One Year Later

Elisa – “Eppure sentire (un senso di te)”

Così vicina da poterti sfiorare e allo stesso tempo così distante, così irraggiungibile.

Mi ritrovo a desiderarti ancora, a distanza di un anno, proprio ora che il destino potrebbe separarci o allo stesso modo unirci per sempre. Questa notte la fantasia mi ha portata lontana nel tempo, questa notte ho immaginato il mio futuro con te.  Continua a leggere

Video

Todrick Hall – It Gets Better

Hey you, with your head held high well
You got him real good, I hope it feels good
Hey you trying so hard not to cry well
I know you’re fed up, but keep your head up

Cuz, people only see what they wanna
People gone believe what they gonna
They don’t understand the life that you “choose”
They never walked a mile in your shoes no no no no

So whatcha gonna do with your haters
Just gotta excuse their behavior
But just don’t give up hope
I just want you to know that

Maybe today seems cloudy and gray
So full of sorrow and tomorrow seems so far away
But it gets better, but It gets better
And I know the world keeps throwing you strife
But Keep on strutting down this yellow brick road called life
Cuz it gets better, cuz it gets better

Hey you, wondering who you are saying
“There’s something wrong here, I don’t belong here!”
Hey you, don’t you know you’ve come so far
and when there’s nowhere to run to, I’ll always love you

But, people only see what they wanna
People gone believe what they gonna
They don’t understand the way that you feel
They never walked a mile in your heels
So whatcha gonna do with your haters
You gotta excuse their behavior
Don’t you give up yet
Don’t ever forget…that

Maybe today seems cloudy and gray
So full of sorrow and tomorrow seems so far away
But it gets better, but It gets better
And I know the world keeps throwing you strife
But Keep on strutting down this yellow brick road called life
Cuz it gets better, cuz it gets better

Video

Tiziano Ferro – Scivoli di nuovo

Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.

Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.

La casa, l’intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi 
c’è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po’.

Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili

torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più

La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi 
c’è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po’.

E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi 
c’è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po’.
Che chiudo un po’.
Che chiudi…