Paura

Ho paura. Tanta paura. Una paura di folle di perderti, una paura folle di essere allontanata da te, o di essere spinta ad allontanarti, piuttosto. Ho paura di soffrire, tanta paura di ritrovarmi un giorno prossimo senza più la tua presenza nella tua vita, come se non ci fossi mai entrata, come prima di conoscerti, non ricordo nemmeno come fosse la mia vita senza te. Non voglio ricordare. E non voglio provare vergogna nell’amarti, non voglio che ti guardino come se credessero che tu mia stia usando, sfruttando o circuendo. Perché la differenza d’età dev’essere uno scoglio così insuperabile? Perché tutti devono vedere in questa differenza qualcosa di perverso? Perché non possono semplicemente vedere ciò che vediamo noi, due donne che si amano da impazzire? Perché non capiscono che nonostante dimostri sempre meno, ho 24 anni e sono dunque maggiorenne e in grado ed in diritto di decidere cosa fare della mia vita? Non voglio altre a parte te, non voglio una vita promiscua, sono tendenzialmente monogama e tradizionalista. Perché unicamente in quanto lesbiche credono che desideriamo avere relazioni con tante donne diverse? Lo sanno cosa voglio: una famiglia, pace e armonia. Non ho mai desiderato condurre una vita sregolata. Non ho mai fumato, né mi sono mai sbronzata, né ho mai provato alcuno stupefacente. Queste cose, come lo shopping e i giocattolini tecnologici che ci propinano di continuo sono solo surrogati dell’amore. Quando hai l’amore non hai bisogno di nient’altro. E quando inizi ad avere bisogno di altro vuol dire che c’è qualcosa che non va, ed invece di correre dietro all’ultimo modello di iPhone dovresti vedere cos’è che si è rotto nella tua relazione. Non pretendo di sapere nulla delle vostre vite, non voglio giudicare nessuno, ed allo stesso modo vorrei che faceste lo stesso con me. Grazie.

P.S.: Se qualcuno provasse a farvi credere che aver fatto coming out in famiglia costituisca una causa di vergogna perenne e di conseguenza di debito mai e poi mai estinguibile, non credetegli, vi sta prendendo beatamente per il culo, o peggio, non ha capito nulla della vostra realtà e, purtroppo, della vita in genere.

P.P.S.: Non createvi mai aspettative su nulla, chi lo fa ci batte la testa e i denti di continuo.

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Desideri semplici

Gemelli Diversi – Cosa Vuoi? (Boom!)

Fai attenzione a ciò che desideri, mi dico, perché desideri semplici ed allo stesso tempo profondi ed articolati nella loro essenza, mi hanno già prosciugato l’anima. Cosa voglio? Costruire qualcosa di importante con te, essere il tuo scoglio, il porto sicuro a cui approdare nei momenti di insicurezza, farti capire che sono diversa dall’immagine che hai delle mie coetanee, avere la possibilità di conoscerti. Vorrei che tu capissi che la tua vita comincia ora e che anche la mia è ricominciata da poco e che proprio per questo potremmo imparare insieme come si costrusce una relazione tra due donne. Vorrei uno straccio di possibilità. Ho capito che non sei nello stato d’animo adatto per curarti di questa tenerezza che provo nei tuoi confronti, so di essermi costruita nella testa questo film bellissimo in cui siamo un tutt’uno, nonostante le differenze tra di noi che già riconosco. Eppure sogno di costruire con te un qualcosa di stabile e duraturo, una famiglia, una vita insieme. Desideri semplici.

Video

Laura Pausini – Celeste

Avrai gli occhi di tuo padre
e la sua malinconia
il silenzio senza tempo che pervade
al tramonto la marea
Arriverai
con la luna di settembre
che verserà
il suo latte dentro me
e ti amerò
come accade nelle favole per sempre…

ti aspetterò
senza andar via
come fanno già le rondini nell’aria
nella terra mia
che invecchia ma
sulla scia di un’altra età ballando
sogna
mentre la tenera luce dell’est
all’alba illumina speranze e ginestre
e il cielo è così…celeste…
celeste…

Avrai libri, sandali e secchielli
luminosi “amarcord”
saranno neri come i miei i tuoi capelli
ma in un attimo lo so
volerai via
verso l’isola lontana
di una città
come ho fatto un giorno anch’io
amore mio
perché il sole può scordarsi della luna…

ti aspetterò
e prima o poi
arriverai senza nemmeno far rumore
ti sentirò
e resterai
mentre ormai le foglie cambiano colore
al mio paese che ancora non sai
dove l’autunno odora di caldarroste
e il cielo è così…celeste!

Come il soffio della vita
che spalanca anche le imposte
e a sorridere ti invita
anche quando non lo vuoi
questo vento innamorato
che anche tu respirerai che respirerai…

e poi avrò il coraggio di aspettarti
ancora un po’
ti prometto che vedrai dalle finestre
un cielo così…celeste…
celeste…
un cielo così celeste…

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Laura Pausini – Resta in Ascolto (album)

Ho sognato te. Una casa, una famiglia, un amore, il tuo amore. Noi due insieme. Ho ascoltato questo vecchio album fino ad imparare ogni parola a memoria, fino a riconoscere in ogni parola un frammento di noi, di ciò che potremmo essere, di ciò che non saremo mai. Ho sognato il tuo viso. Non ho immagini di te, solo ricordi, perché, come afferma un mio caro amico, se qualcosa non ti resta in testa vuol dire forse che non era degno di essere ricordato. E tu ne sei più che degna. Così conservo la tua immagine nel mio cuore, un po’ idealizzata forse, qualche volta rinfrescata da un fortuito incontro, spesso annebbiata.
Un mese fa ho ripreso a pensarti. Quando avevo quindici anni sognavo già di stare con te, di frequentare la tua casa, di colmare quel vuoto nella tua vita che non avevi vergogna di esprimere. Era un bambino ciò che volevi, ed allora, prima di capire che ciò che provavo non era soltanto il trasporto per una persona che si ammira molto, prima di capire di amarti come può amare una quindicenne goffa, inesperta e un po’ incosciente, era il tuo bene che volevo, la tua felicità che anelavo. La nostalgia e la paura di perderti hanno fatto il resto.