Digressione

Lettera a Liam

Liam. Liam, Liam, Liam… non posso. Per mille motivi. Quali, mi chiederai.  Liam, tu ami T.H., sei stato tu a dirmelo. Io sono sola ma non finirò per illudermi di una storia senza futuro. Scusami, ma finiremo solo per ferirci a vicenda. Mi sei simpatico, ma sai cosa ci accomuna ed una storia tra noi non funzionerebbe mai. So che è sbagliato sentenziare ancora prima di averci provato ma il fatto che io sia “L’unica cosa reale” per te, ora, non basta per mandare all’aria  la battaglia che abbiamo combattuto entrambi per uscire alla luce del sole. Vuoi mandare tutto all’aria per un momento di debolezza?

Non farlo, te ne prego.

Cecilia

P.S.: Non preoccuparti non dirò nulla a T.H.

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Digressione

Lettera a Cecil’

Sei fantastica, con quegli occhi azzurri così brillanti, quelle labbra morbide che non avrei mai pensato di poter baciare prima di quella notte. Mi sono chiesto, dal momento in cui ti sei addormentata tra le mie braccia, se avrei mai potuto amare una donna. Ma vedi, sei l’unica cosa reale per me in questo momento, e da quella notte non riesco a toglierti dalla mente. Se fantastica, così sottile e delicata da apparire quasi androgina, ma non è il tuo corpo che mi attrae. Perché vedi, dal primo momento che ti ho vista c’è qualcosa di te che mi ha colpito, un qualcosa che va ben oltre il fatto che tu sia uomo o donna . Sei speciale, lo sento.

Ti scrivo perché se ti avessi di fronte non riuscirei a credere alle parole che spontaneamente mi uscirebbero di bocca. Ciò che voglio chiederti è: vuoi provarci? vogliamo provarci?

Digressione

Lettera a Liam

Ciao Liam, come stai? Non mi aspetto che tu mi risponda, come hai evitato di fare in tutto quest’anno passato dalla tua partenza. Non capisco il perché di questo tuo comportamento, se sia stata una tua scelta o meno, comunque non mi importa. Sto tentando per l’ennesima volta di contattarti, per poter raccontare al mio migliore amico quale immensa felicità stia vivendo in questo periodo della mia vita. Spero con tutto il cuore che ciò che sto per dirti non ti disgusti.

Ecco, circa un anno fa ho capito di essere gay. Spero di conoscerti abbastanza da poter credere che continuerai a leggere. Perché ho tanto da dire, da spiegarti, da credere che questa mia non sia sufficiente.

Inizialmente sentivo un forte sentimento di amore, di donare amore ed essere amato a mia volta, eppure non provavo alcun tipo di attrazione nei confronti delle ragazze. Poi in un periodo di black out totale ho incontrato una ragazza che sarebbe diventata una mia carissima ed affezionata amica, la quale vive tutti i giorni la mia stessa vita, la mia stessa battaglia.

Non so fino a che punto tu riesca a capirmi, ma vedi ciò di cui voglio principalmente metterti a conoscenza è di aver finalmente trovato l’amore che tanto desideravo in un ragazzo che mi da tanto chiedendomi solamente di amarlo a mia volta. Penso che ciò sia di una meraviglia incomparabile e non vorrei perdere lui e tutto ciò che stiamo costruendo insieme mai e poi mai.

Come ho già detto, Liam, non spero più in una tua risposta, o forse sì, non so. Fatto sta che sento la mancanza del mio migliore amico, di colui che mi è stato così vicino per un anno intero e che poi è sparito, allontanandosi da me, evitando di dare sue notizie per tanto altro tempo.

Liam sappi che mi intristisce molto il constatare che i miei sentimenti di amicizia  sono a senso unico. Io ho avuto piena fiducia in te fin da quando ti ho conosciuto, sei stato il primo con cui mi sono aperto, a cui ho fatto confidenze e con il quale ho condiviso interessi.

Dove sei Liam? Perché sei sparito? Mi sarei accontentato anche di uno squillo ogni tanto. Almeno trova un modo per farmi capire che non hai lasciato questa terra. Mi manchi, amico mio.

Tuo Timothy

Digressione

Lettera a Cecil’

“Ricordati di me, questa sera che non hai da fare, e tutta la città è allagata da questo temporale…”

Venditti – “Ricordati di me”

Non so spiegarmi per quale motivo tu abbia deciso da un giorno all’altro che tra noi fosse finita. Se penso a tutti i momenti passati con te non ne trovo uno soltanto in cui io non sia stata felice di averti accanto. è stato forse perché non ti ho mai detto di amarti? Forse tu sai meglio di me perché non l’ho fatto. Conosci la mia storia e sai benissimo quanto sia difficile per me aprire il cuore alle emozioni. Prima di te non avevo conosciuto altro che dolore. Poi sei arrivata tu, portando una ventata di gioia e speranza nella mia vita altrimenti affidata al caso.

“Mi ricordo la notte che mi hai detto addio, sopra quell’auto che nel buio ti portava via…”

Paolo Meneguzzi – “Ieri non ritorna più”

Vivido è il ricordo di quella notte, una notte come questa, una notte di pioggia, che pare quasi che il cielo partecipi al mio dolore. Quasi piange al posto mio, io che non mai tirato fuori una lacrima, io che non ho mai pianto perché la ritenevo una cosa da deboli.

Cosa fai amore mio? è triste e patetico che solo su questa lettera come mai prima d’ora io ti chiami amore. Dicono che si divenga coscienti di quanto si tenga ad una persona solamente quando essa non c’è più, non è più parte della nostra vita. è vero, terribilmente vero.

Cecil’, questa lettera è per dirti che solo ora che ti ho persa ho capito di amarti. Quest’accozzaglia confusa di parole è per dirti che sono cosciente di aver sbagliato tutto con te. Ho tentato di mettere in chiaro le mie ragioni. Spero che cercherai almeno di capirmi.

Amore, non spero in un tuo ritorno: se sei andata via evidentemente non ti meritavo, non amandoti come invece tu meritavi. Eppure mi hai infine insegnato ad amare: se oggi sono una nuova Jenny lo devo solo a te, che sei riuscita a penetrare nel mio cuore. Con te sono stata davvero felice, forse te l’ho già detto ma vedi, nonostante voglia ora gridarti tutto il mio amore, ora che è troppo tardi io spero che tu sia felice, come lo sono stata con te. Non sono una persona cattiva, non lo sono mai stata, se mai tu abbia pensato che fossi mossa dalla cattiveria.

Nonostante ora sia inutile, ti amo.

Spero che tu sia felice, davvero.

Jenny

Digressione

Lettera a Philip

“Il tuo nome è una vecchia ferita che scava profonda, e la sabbia ha coperto il passaggio di fiamme e furori…tutto sembra pulito e quieto a vederlo da fuori, tutto sembra finito…”
“Il nodo” – Raf

Philip, non ho appellativi per te, perché in fondo non ti ho mai chiamato se non per nome, il nome di quello che era stato fin dall’infanzia il mio migliore amico. Se mai ti ho chiamato amore, nei momenti in cui eravamo solo io e te, è stato per l’immenso trasporto che provavo nei tuoi confronti, per il mio amore profondo che tu pure ricambiavi anche se unicamente nel solo modo che ritenevi possibile, donandoti a me, e non anima e corpo, questo non è mai accaduto. DI te ho avuto solo e solamente il tuo corpo, nelle nostre notti clandestine, quando maggiormente avrei desiderato che mi amassi col cuore. Mi sarebbe bastato, nonostante certi impulsi premessero per essere soddisfatti.

Philip, non so precisamente perché abbia deciso di scriverti ora, dopo quasi dieci anni, ma nell’ultimo anno qualcosa è cambiato, qualcosa che ha ricondotto il mio pensiero a te. Sono innamorato, e per un qualche incomprensibile motivo ho deciso di scriverlo proprio a te, tu che del mio cuore non sapevi cosa fartene, tu che non concepivi che un uomo potesse provare amore per un altro uomo. Eppure stavi con me, mi stringevi tanto da farmi male. Ti concedevi a me, forse a causa della paura che avevi di perdermi, quando ciò che avrei maggiormente desiderato…

Liam si rese improvvisamente conto di star quasi per venire contro ad una promessa fatta anni prima. Non doveva contattare Phil. Mai. Se voleva parlare con lui avrebbe dovuto affidarsi al caso. Chiuse il programma di posta elettronica alzandosi dalla scrivania come se si fosse trovato di fronte ad un ordigno in procinto di esplodere. SI guardò intorno. Quella stanza d’albergo, seppur confortevole, lo soffocava. Doveva uscire. Prese la giacca e lasciò la stanza.