Il cambiamento

Si parte e si torna. Si parte senza speranze, cercando di ritrovare un po’ di pace, si torna con progetti, sogni, dubbi, certezze. Si torna con nuove consapevolezze. Le solite etichette ci vanno strette, anche se poi le etichette stanno bene solo sui vestiti. Ci si autodefinisce, ci si autoghettizza, e poi ci si accorge che per anni ci si è imposti l’appartenenza ad una categoria solo per sentirsi parte di qualcosa. Si raggiungere la maturità x capire che l’affetto e la simpatia sono un paio di occhi a comunicarcelo e non quello che uno ha in mezzo alle gambe, scusate la volgarità. Che la mancanza di attrazione fisica nei confronti di un genere non deve escludere la possibilità di rapportarsi con esso. Che l’attrazione è prima di tutto mentale e non sempre è necessario che si vada oltre. Che può esserci simpatia senza malizia, affetto senza aspettative. Che può esserci amore senza sesso, vicinanza senza la necessità di toccarsi. Può stare tutto in un abbraccio, può stare tutto in uno sguardo, può stare tutto in un sorriso scambiato. Tutto sedimentato nella memoria.

Si parte e si torna. Si conosce un nuovo modo di amare chi abbiamo accanto, ci si apre a nuove possibilità, nuovi orizzonti, nuove combinazioni. La vita è meravigliosa, il mondo è meraviglioso e pieno di persone degne di essere conosciute in quanto persone.

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