Citazione

Mi sento male per via di me stessa, per quello che ho lasciato accadere…per quello che ho voluto che accadesse.

Victoria Aveyard, “Regina rossa” (Red queen trilogy, #1)

Annunci
Video

Jovanotti – A te

A te che sei l’unica al mondo 
L’unica ragione per arrivare fino in fondo 
Ad ogni mio respiro 
Quando ti guardo 
Dopo un giorno pieno di parole 
Senza che tu mi dica niente 
Tutto si fa chiaro 
A te che mi hai trovato 
All’ angolo coi pugni chiusi 
Con le mie spalle contro il muro 
Pronto a difendermi 
Con gli occhi bassi 
Stavo in fila 
Con i disillusi 
Tu mi hai raccolto come un gatto 
E mi hai portato con te 
A te io canto una canzone 
Perché non ho altro 
Niente di meglio da offrirti 
Di tutto quello che ho 
Prendi il mio tempo 
E la magia 
Che con un solo salto 
Ci fa volare dentro all’aria 
Come bollicine 
A te che sei 
Semplicemente sei 
Sostanza dei giorni miei 
Sostanza dei giorni miei 
A te che sei il mio grande amore 
Ed il mio amore grande 
A te che hai preso la mia vita 
E ne hai fatto molto di più 
A te che hai dato senso al tempo 
Senza misurarlo 
A te che sei il mio amore grande 
Ed il mio grande amore 
A te che io 
Ti ho visto piangere nella mia mano 
Fragile che potevo ucciderti 
Stringendoti un po’ 
E poi ti ho visto 
Con la forza di un aeroplano 
Prendere in mano la tua vita 
E trascinarla in salvo 
A te che mi hai insegnato i sogni 
E l’arte dell’avventura 
A te che credi nel coraggio 
E anche nella paura 
A te che sei la miglior cosa 
Che mi sia successa 
A te che cambi tutti i giorni 
E resti sempre la stessa 
A te che sei 
Semplicemente sei 
Sostanza dei giorni miei 
Sostanza dei sogni miei 
A te che sei 
Essenzialmente sei 
Sostanza dei sogni miei 
Sostanza dei giorni miei 
A te che non ti piaci mai 
E sei una meraviglia 
Le forze della natura si concentrano in te 
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano 
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano 
A te che sei l’unica amica 
Che io posso avere 
L’unico amore che vorrei 
Se io non ti avessi con me 
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, 
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, 
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, 
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, 
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, 
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei… 
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…

Eros Ramazzotti – Ti sposerò perché

Ti sposerò perché
mi sai comprendere
e nessuno lo sa fare come te
ti sposerò perché
hai del carattere
quando parli della vita insieme a me

e poi mi attiri sai da far paura
fra il bianco e il nero dell’abbronzatura

ti sposerò perché
ti piace ridere
e sei mezza matta proprio come me

c’è in comune fra di noi c’è più di una cosa
ti sposerò perché
per esempio so che del pallone sei tifosa
ti sposerò perché
non mi chiedi mai il giorno che sarai mia sposa
e poi
e poi perché io so già che
se litighiamo io e te
non stiamo mai più di un minuto
col cuore arrabbiato

ti sposerò perché
ami viaggiare e poi
stare in mezzo alla gente quando vuoi
e sei di compagnia
si vede subito, tant’è vero
che il mio cane ti ha già preso in simpatia

sono straconvinto che sarà una cosa giusta
ti sposerò perché
sei un po’ testarda si, ma quel che conta onesta
ti sposerò perché
per un tipo come tu sembri fatta apposta
e poi
e poi perché se chiedo a te
fiducia e un po’ di libertà
non dici no anche per questo
vorrei sposarti presto

ti sposerò perciò
ci puoi scommettere
quando un giorno quando io ti troverò

Making Love

Mi sono detta che non era il momento. Eppure la settimana scorsa la delusione mi ha colpita e affondata. Stavo per farcela. Stavo per aprirmi un varco per noi due. E invece sono ancora qui. Senza un lavoro. Con una speranza sempre più flebile di poter un giorno essere indipendente e poter costruire la mia vita con te. Voglio andar via. Voglio portarti via. Voglio avere un posto in cui tornare ogni sera ed essere amata e accettata totalmente. Voglio te. Il nostro letto. Il risveglio. Fare colazione insieme. Non sai quanto odi fare colazione senza di te. Lontana da te. Vorrei essere io a svegliarti al mattino col profumo del caffè già pronto, prepararti i pancake e poi uscire insieme per andare a lavoro. Vorrei avercelo un lavoro. Non è giusto che non abbia la possibilità di studiare e allo stesso tempo mi si disdegni e mi si neghi la possibilità di fare anche la cosa più umile perché non ho esperienza. Odio questo limbo. Odio essere senza soldi. Odio non poterti offrire neanche un caffè. Odio il nostro presente ed allo stesso tempo lo amo teneramente. Perché ci fa capire che i beni materiali sono effimeri e ciò che davvero conta è ciò che proviamo l’una per l’altra. Anche se così come stiamo ora non si va da nessuna parte. Anche se a volte le difficoltà ci soffocano e non sappiamo con chi prendercela. Odio il dover ritagliare degli attimi d’intimità nel parcheggio coperto di un centro commerciale. Di non poter sentire la tua pelle contro la mia. Di dover fare tutto in fretta. Di dover aspettare così tanto tempo da rischiare quasi di dimenticare come è bello amarti. Rischiare di dimenticare di essere amanti e viversi solamente come amiche. Rischiavo di iniziare a rivolgere la mia attenzione altrove perché non potevo averti totalmente. E mi confondeva, e mi faceva sentire in colpa.

A volte desiderarti diventa una colpa. E il non poterti avere come vorrei lo percepisco quasi come una sorta di divieto. Non deve essere così. La troppa coscienziosità e l’accumularsi nello stesso lasso di tempo di una quantità eccessiva di problemi e negatività, ci ha quasi portate ad un punto di non ritorno. Ho quasi dimenticato come fosse fare l’amore con te. Ho quasi dimenticato il calore della tua pelle, il sapore delle tue labbra, la dolcezza del tuo abbraccio. Avevo un bisogno così disperato di toccarti. Di sentire il tuo odore. Di ascoltare i tuoi gemiti. Mi sei mancata così tanto, anche se eri lì, accanto a me, sempre con me. Eppure c’era qualcosa che mancava. Ma l’abbiamo ritrovato. Ti amo.

I peccati della carne non sono nulla. […] Solo i peccati dell’anima sono vergognosi.

Oscar Wilde, “De Profundis”

True Life

Sono trascorse già due settimane dalla nostra prima notte insieme dopo mesi. Quanto l’abbiamo attesa, desiderata, e quasi rovinata per un capriccio. Avremmo avuto la possibilità di averne due di notti, sì proprio due, e per poco non rovinavo tutto. Perché a volte non riesco a capire, per quanto mi sforzi, gli obblighi, o presunti tali, che ancora ti legano a persone che non provano il minimo riconoscimento nei tuoi confronti, persone che si permettono di aprir bocca sulla tua vita privata, di fare minacce, di accampare pretese. Pretese. Sono quelle che temevo di aver accampato nei tuoi confronti quel giovedì sera quando la disperazione si è impadronita di noi e il peso del non poter stare sempre insieme come vorremmo si è fatto opprimente. Piangevamo, e stavamo rischiando di rovinare tutto. Perché molto spesso c’è sempre qualcosa o qualcuno che rovina tutto. E probabilmente proprio in questo consiste la disillusione che ci è stata prevista in una lettura dei tarocchi: la disillusione nei confronti della convinzione idilliaca che possa andare tutto da favola, che non ci siano intoppi e quant’altro. Ma gli intoppi ci sono. Eppure due venerdì fa sei arrivata da me, sei scesa dall’autobus, ci siamo chiuse in casa, e per qualche ora, dopo quasi cinque mesi, abbiamo dimenticato tutto e tutti. Spenti i cellulari, soprattutto i tuoi, che molto spesso sono mezzo di malumori. Chiuse le porte, tolti i vestiti. Ci siamo amate nell’intimità della mia stanza, tra il mio incorreggibile disordine, sul mio letto, in cui dormo ogni notte ricordando com’era dormire stretta a te, in questo letto troppo piccolo per due ma abbastanza grande per accoglierci entrambe, se ci teniamo strette strette. Ogni notte mi addormento pensando a com’era svegliarsi ogni tanto, e sentire il tuo respiro regolare e chiedersi perché mai io non riuscissi a dormire. Ma non dormi quando hai la tua donna a fianco dopo mesi. Così la mattina dopo ci siamo alzate troppo presto, ti ho preparato la colazione e poi abbiamo guardato un film. Ci siamo ritagliate un piccolo pezzo di paradiso, di semplice vita quotidiana, e dopo che sei andata via, dopo che ti ho lasciata andar via a malincuore, mi hai detto che per tutto il tempo avevi pensato, avevi valutato che ciò che realmente desideri è quello che potremmo costruire insieme, un giorno. E che quella che stai vivendo non è vera vita. E io aggiungo: hai regalato loro i tuoi anni migliori, ti sei fatta in quattro per farli sopravvivere ed ora che hai riacquistato un po’ di orgoglio e di dignità non sanno far altro che metterti i bastoni fra le ruote perché non possono più usarti e tenerti in scacco come prima. Perché hai rialzato la testa e questo a loro fa paura. E ciò non sai quanto mi renda orgogliosa. E quanto accresca il mio amore per te. Perché sei il mio successo, la mia vittoria, il mio orgoglio. E ti amo, ti amo dal profondo del cuore, ti amo, un giorno un po’ di più, un giorno un  po’ meno, un giorno da impazzire, un giorno mi verrebbe da strozzarti, e un altro da abbracciarti forte e tenerti stretta stretta a me e non lasciarti più tornare da loro. Sono egoista per questo? Non so, so solo che mi fa rabbia vedere dissolversi tutti gli sforzi compiuti per darti un attimo di serenità, non appena varchi la porta di casa. Li odio. Odio tutto questo. Una donna, la mia donna, non puoi trattarla così, non puoi rovinarle la vita.

Farei qualsiasi cosa per te, mio Fiore, anche se tu mi dici che non devo pormi ostacoli, per non dover poi un giorno sentirti dire che per te ho dovuto rinunciare a fare delle cose, e vivere di rimpianti.

Non penso più al futuro, perché il futuro non è ahimè, nelle nostre mani, e potremmo saltare in aria da un giorno all’altro. Non penso più al fatto che tu sia molto più grande di me e a ciò che ovviamente ne consegue, perché in questo modo mi avveleno solamente l’esistenza. Non penso al futuro, lo vivo con te, nel nostro presente. Ti amo.

Mariella Nava – La differenza

Stupenda, scovata dalla mia amora ❤

Tuona tuona con il sole
Sopra un’amicizia amore
La dolcezza che vi muove
Piano le carezze e piove
Piove lacrime e veleno
Dimmi amore dove andremo
E le giuri seno a seno
Sotto un cielo agli altri osceno
Occhi dietro a una finestra
Ma che storia disonesta
Come un’ombra sulla vita
La terra trema inorridita
Ma è una storia come tante
Un corpo uguale a un altro amante
Amarsi dentro ad un riflesso
Toccarsi nello stesso sesso

Maledetta l’apparenza
Dov’è la differenza
Sta forse nei particolari
Ma l’anima non li ha che uguali
Come le mani che le prenderai
Maledetta l’apparenza
Dov’è la differenza…

Tuona tuona un tempo cupo
Ferme ai lati di un dirupo
Freddo rosso sul tuo viso
Hai paura all’improvviso
Hai paura tutti i giorni
Nelle infamie nei dintorni
E le giuri ventre a ventre
”Amore non mi importa niente..!”

Al di là di una ringhiera
Quella strada che non c’era
E’ un terreno più sconnesso
Ma la vuoi ma ti è successo
E’ una storia come tante
E già viverla è importante
E per me non è indecente
Amarvi in mezzo a tanta gente…

Maledetta l’apparenza
Dov’è la differenza
E’ forse un corpo con le ali
Per la festa dei normali
Ma questa sera tu non le vorrai
Maledetta l’apparenza
Dov’è la differenza
Sta forse nei particolari
Ma l’anima non li ha che uguali
Come le mani che le scalderai…

Sorry

Scusami. Non faccio che scusarmi in questi giorni. Ci sono delle cose che a differenza di prima faccio fatica a sopportare. Sarà che ti amo un po’ di più, e quindi il bisogno di te si fa sempre più esclusivo, non ammette più invasioni, interruzioni. Così scusa se ho chiuso prima che finissi di parlare, scusami se non ce l’ho più fatta a sentire la tua voce e non poterti sentire addosso, a passare da sola una notte dopo l’altra. A desiderare un tuo abbraccio, il tuo sguardo nel mio, ma tu non ci sei e dovrò aspettare domani, dopodomani, la settimana prossima. E al diavolo i bisogni: tutto programmato, progettato, pianificato.

Non ce la faccio più, due o tre volte la settimana ritagliate in base agli orari degli autobus non bastano più. Vorrei vederti tutti i giorni, averti tutta per me, prendermi cura di te come una compagna, e non essere una delle tante con cui passi le giornate al telefono. perché questo è tutto ciò che abbiamo. Ed ogni volta che ci vediamo c’è un risvolto dolce amaro, c’è qualcosa che deve obbligatoriamente rovinarci la giornata. Ci sono obblighi e doveri, ci sono soprattutto pretese. C’è la disperazione che provo nell’andar via, ci sono i “se” e i “ma” e i congiuntivi e i condizionali che inizio a odiare. Ci sono i nostri momenti rubati non so poi a chi, c’è la voglia di averti, di poterti sentire nuda, pelle contro pelle, ed avere invece sempre qualche indumento di troppo addosso. Ci sono i momenti di piacere dai risvolti amari, ci sono i momenti di disperazione in cui siamo sole, sempre troppo lontane. Ci sono momenti il cui ho paura di perderti troppo presto, in cui la differenza d’età pesa come un macigno, in cui penso “se ne andrà, un giorno se ne andrà…”. Ci sono momenti in cui non so più nulla, neanche chi sono o cosa voglio e vorrei andare via, prenderti e portarti via, non so in quale direzione, so solo che tutto ciò che voglio è dentro i tuoi occhi, in quel tuo sguardo castano così dolce, così innocente e allo stesso tempo così carico di desiderio di me. Tutto ciò che voglio è tra le tue braccia, nel tuo modo di amarmi, di proteggermi, di farmi sentire unica. Tutto ciò che voglio sei tu.

Video

Nek – Nel giorno che verrà

x te ❤

Senti la notte scivolare su di te
e il suo perdesi nel mare
questa luna indescrivibile che c’è
sembra che la puoi toccare…

E’ notte sui pensieri tuoi
sui sorrisi infranti ormai
sui vestiti tesi e fradici che hai…

E’ notte sulle nostalgie
lungo le tue melinconie
su una vita che ha tradito i sogni tuoi…

Sembra che il cielo crolli giù
sembra che non finisca più
ma vedrai qualcosa cambierà
nel giorno che verrà…

E nel silenzio della notte che va via
ricominci a camminare
il passato è poco più che una bugia
e si può dimenticare…

C’è la strada avanti a te…

Anche se non ci credi più
anche se non ce la fai più
alla fine della notte ci sei tu…

E insieme a te ripartirai
senza voltarti indietro mai
ed il cielo lentamente si aprirà…

Nel tuo domani ci sei tu
se altro viso incontrerai
sarai già nel giorno che verrà…

A che serve restarci male
è un momento che finirà
nel mistero dell’andare
un tramonto ti sorprenderà
il coraggio è nel viaggio che farai…

Anche se non ci credi più
anche se non ce la fai più
pensa che tanto questa notte finirà
nel giorno che verrà
nel giorno che verrà
nel giorno che verrà…

Paura

Ho paura. Tanta paura. Una paura di folle di perderti, una paura folle di essere allontanata da te, o di essere spinta ad allontanarti, piuttosto. Ho paura di soffrire, tanta paura di ritrovarmi un giorno prossimo senza più la tua presenza nella tua vita, come se non ci fossi mai entrata, come prima di conoscerti, non ricordo nemmeno come fosse la mia vita senza te. Non voglio ricordare. E non voglio provare vergogna nell’amarti, non voglio che ti guardino come se credessero che tu mia stia usando, sfruttando o circuendo. Perché la differenza d’età dev’essere uno scoglio così insuperabile? Perché tutti devono vedere in questa differenza qualcosa di perverso? Perché non possono semplicemente vedere ciò che vediamo noi, due donne che si amano da impazzire? Perché non capiscono che nonostante dimostri sempre meno, ho 24 anni e sono dunque maggiorenne e in grado ed in diritto di decidere cosa fare della mia vita? Non voglio altre a parte te, non voglio una vita promiscua, sono tendenzialmente monogama e tradizionalista. Perché unicamente in quanto lesbiche credono che desideriamo avere relazioni con tante donne diverse? Lo sanno cosa voglio: una famiglia, pace e armonia. Non ho mai desiderato condurre una vita sregolata. Non ho mai fumato, né mi sono mai sbronzata, né ho mai provato alcuno stupefacente. Queste cose, come lo shopping e i giocattolini tecnologici che ci propinano di continuo sono solo surrogati dell’amore. Quando hai l’amore non hai bisogno di nient’altro. E quando inizi ad avere bisogno di altro vuol dire che c’è qualcosa che non va, ed invece di correre dietro all’ultimo modello di iPhone dovresti vedere cos’è che si è rotto nella tua relazione. Non pretendo di sapere nulla delle vostre vite, non voglio giudicare nessuno, ed allo stesso modo vorrei che faceste lo stesso con me. Grazie.

P.S.: Se qualcuno provasse a farvi credere che aver fatto coming out in famiglia costituisca una causa di vergogna perenne e di conseguenza di debito mai e poi mai estinguibile, non credetegli, vi sta prendendo beatamente per il culo, o peggio, non ha capito nulla della vostra realtà e, purtroppo, della vita in genere.

P.P.S.: Non createvi mai aspettative su nulla, chi lo fa ci batte la testa e i denti di continuo.

Parole

Da quando stiamo insieme, da quando condividiamo questo nostro legame, questa nostra intimità, trovo sempre meno le parole per descrivere ciò che stiamo vivendo, costruendo. Sei una forza travolgente che spazza via ogni razionalità, che mi fa volare leggera dove le paure non esistono, dove esistiamo solamente noi due e nulla è abbastanza importante da scalfire questa pace di cui ci facciamo dono. Sei magica, sei speciale, sei tutto ciò che meriti importanza, sei tutto ciò che meriti di essere amato. Sei calore e morbidezza, asprezza e dolcezza, sei attesa, sei oblio, sei amore.

Ogni notte sogno di tenerti stretta a me, di scacciare i tuoi incubi, di poter stare insieme a te senza più doverti lasciar andare, tornare dove non sei amata. A volte mi assalgono dei dubbi atroci, ho paura di non amarti in realtà, ma è solo un modo per difendermi dalla paura di non riuscire a realizzare niente di concreto, non poter mai vivere insieme a te, prepararti la colazione, coccolarti e farti sentire sempre come la donna più amata al mondo. è questo ciò che voglio ma a volte ho paura che non si realizzerà mai e allora mi dico che in realtà non sei ciò che voglio. Ho semplicemente paura di illudermi e farmi male. Ma poi mi sorridi, mi abbracci, mi tieni stretta a te, mi guardi e mi dici che mi ami. E tutto sparisce. Le parole si dileguano, i pensieri spariscono, resti solo tu con il tuo fare dolce e premuroso, con il tuo lasciarti proteggere, con il tuo essere al contempo cavaliere e principessa. Con il tuo essere infinitamente donna, l’unica che ami, l’unica a cui faccia completamente dono di me stessa, l’unica che possieda il mio cuore, la mia mente, la mia anima. Ti amo, e non te lo dirò mai abbastanza.