Annie (dodici anni)

Dodici anni. Non sembra vero ma è così. Lo stesso posto, gli stessi gesti, la stessa scena, la stessa data (giorno più, giorno meno). L’avrai sentita anche tu quella forte sensazione di déjà vu? Come se la storia si ripetesse? Gli abbracci erano gli stessi o erano diversi? Quanto sei diversa. Quanto sono diversa. Quando ho capito che ci fosse la seria possibilità che ti trasferissi lontano ho fatto in modo di poterti contattare e vedere. Non ho più paura. È stupido aver paura o vergogna di queste cose. L’importante è l’affetto e la stima che si hanno per una persona, tutto il resto finisce in secondo piano. Quanto è bello scoprire di riuscire a parlare tranquillamente con te da persona adulta. Anche tu ti apri un po’, perché capisci che non sono più la ragazzina che si era presa una cotta per te. Mi dici di andare lontano, ed è quello che voglio fare. Non voglio rimanere incastrata qui. Ti ho già ascoltata quando mi hai consigliato di intraprendere questo nuovo percorso. Grazie Annie, e grazie alla me stessa che ha ascoltato il tuo consiglio. Grazie Annie per essere stata nella mia vita. Grazie per avermi indirettamente mostrato chi sono veramente. Grazie Annie.

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Il cambiamento

Si parte e si torna. Si parte senza speranze, cercando di ritrovare un po’ di pace, si torna con progetti, sogni, dubbi, certezze. Si torna con nuove consapevolezze. Le solite etichette ci vanno strette, anche se poi le etichette stanno bene solo sui vestiti. Ci si autodefinisce, ci si autoghettizza, e poi ci si accorge che per anni ci si è imposti l’appartenenza ad una categoria solo per sentirsi parte di qualcosa. Si raggiungere la maturità x capire che l’affetto e la simpatia sono un paio di occhi a comunicarcelo e non quello che uno ha in mezzo alle gambe, scusate la volgarità. Che la mancanza di attrazione fisica nei confronti di un genere non deve escludere la possibilità di rapportarsi con esso. Che l’attrazione è prima di tutto mentale e non sempre è necessario che si vada oltre. Che può esserci simpatia senza malizia, affetto senza aspettative. Che può esserci amore senza sesso, vicinanza senza la necessità di toccarsi. Può stare tutto in un abbraccio, può stare tutto in uno sguardo, può stare tutto in un sorriso scambiato. Tutto sedimentato nella memoria.

Si parte e si torna. Si conosce un nuovo modo di amare chi abbiamo accanto, ci si apre a nuove possibilità, nuovi orizzonti, nuove combinazioni. La vita è meravigliosa, il mondo è meraviglioso e pieno di persone degne di essere conosciute in quanto persone.