Annie (dodici anni)

Dodici anni. Non sembra vero ma è così. Lo stesso posto, gli stessi gesti, la stessa scena, la stessa data (giorno più, giorno meno). L’avrai sentita anche tu quella forte sensazione di déjà vu? Come se la storia si ripetesse? Gli abbracci erano gli stessi o erano diversi? Quanto sei diversa. Quanto sono diversa. Quando ho capito che ci fosse la seria possibilità che ti trasferissi lontano ho fatto in modo di poterti contattare e vedere. Non ho più paura. È stupido aver paura o vergogna di queste cose. L’importante è l’affetto e la stima che si hanno per una persona, tutto il resto finisce in secondo piano. Quanto è bello scoprire di riuscire a parlare tranquillamente con te da persona adulta. Anche tu ti apri un po’, perché capisci che non sono più la ragazzina che si era presa una cotta per te. Mi dici di andare lontano, ed è quello che voglio fare. Non voglio rimanere incastrata qui. Ti ho già ascoltata quando mi hai consigliato di intraprendere questo nuovo percorso. Grazie Annie, e grazie alla me stessa che ha ascoltato il tuo consiglio. Grazie Annie per essere stata nella mia vita. Grazie per avermi indirettamente mostrato chi sono veramente. Grazie Annie.

Citazione

Quando mi sveglio, lui è avvinghiato a me e dorme tranquillo. Mi rilasso e mi godo il calore del suo corpo, la sua pelle contro la mia. Rimango immobile, per non disturbarlo.
[…] Difficile credere che l’uomo sdraiato al mio fianco, che sembra così sereno e giovane nel sonno, fosse così tormentato questa notte […].
Guardo il soffitto e mi viene in mente che penso sempre a Christian come a un uomo forte e dominante…quando in realtà è tanto fragile, il mio bambino smarrito. E l’ironia è che lui mi considera fragile…mentre io non penso di esserlo. In confronto a lui sono una roccia.
Ma sono forte abbastanza per tutti e due? Abbastanza forte da fare quello che mi viene detto e offrirgli un po’ di pace mentale? Sospiro. Non mi sta chiedendo molto, in fondo. Ripenso alla nostra conversazione di ieri sera. Abbiamo deciso altro oltre al fatto di cercare di impegnarci entrambi di più? La verità è che io amo quest’uomo, e ho bisogno di stabilire una rotta per tutti e due. Una strada che mi consenta di mantenere l’integrità e l’indipendenza, ma di rimanere comunque un punto fermo, come lui è il mio.

E.L.James, “Cinquanta sfumature di Rosso”

Thank you, for our wonderful life together

Stasera non riesco a chiudere occhio. La nostra vita insieme mi scorre davanti agli occhi come in un film, ed è un film di cui non conosciamo ancora la trama. Ci vedo insieme che costruiamo qualcosa di bello insieme, qualcosa di cui andare fiere. Ci vedo accogliere ed educare una bambina sfortunata, insegnarle i nostri mestieri e ad amare e rispettare la nostra terra. Ci vedo alla fine di una lunga giornata, tu che mi abbracci alle spalle mentre finisco di rassettare ed io che ti sussurro “Grazie. Grazie per questa vita meravigliosa. E per la consapevolezza dell’unicità e della preziosità di ogni attimo. Se potessi vivere per sempre, sceglierei ogni attimo te, e questa nostra vita insieme”.

Dolce notte mia gioia…

Citazione

Lei non voleva andare a casa.
Voleva restare lì, voleva qualcosa che sarebbe stato gravissimo ammettere.
Voleva.
Quando è successo? Quando hai capito che stasera non tornerai a casa uguale?
Gli aveva detto toccami, e stavolta non era un invito finto, incollato male, maldestro.
Lo aveva guardato senza abbassare lo sguardo, e se glielo avessero detto, prima, che sarebbe stata così lucida, così presente, così perfettamente in grado di ricordare tutto, dopo, senza che la nebbia dell’emozione giungesse a confonderla, avrebbe detto vi sbagliate, è la prima volta, avrò pure qualche cedimento.
Invece, aveva fatto l’amore come una donna.
Si era spogliata senza languori, senza capricci, senza spinte e rossori e mani a coprirsi in un ultimo assalto di reticenza, senza accovacciarsi e proteggersi e scostarsi. Gli aveva detto sono questa, e la mia età non conta niente perché non sento limiti.
Si era allungata sul sedile del passeggero. Lui l’aveva sfiorata senza lasciarsi limitare da una mappa, non tradendo neppure una parte di lei, indugiando in ogni più piccola baia, in ogni piega, e poi aveva ripetuto lo stesso viaggio baciandola.
I libri non possono dire tutto, ci sono cose che vanno vissute.
I libri dicono che soffrirai, che il dolore del cambiamento sarà lancinante, appuntito, come un chiodo in un polso, che toglierà al gusto gran parte dell’energia. E invece non è così, non è così affatto. È solo un pizzico, come quando ti afferri fra due dita un lembo di pelle e stringi e lasci subito andare. È un lampo breve e neanche troppo intenso. E non c’è niente di osceno nel modo in cui arriva il piacere. Non c’è niente di quello che diceva tua madre solo a sospettare che il pensiero del sesso ti sfiorasse
Questo tuo stare qui, con le ginocchia che sfiorano parti di auto che non sai quali sono, con la pelle che pare venuta fuori dal mare, e lui, imprigionato e libero nel tuo grembo, non c’è niente che a ripensarlo possa farti venire altro che nostalgia. Vorresti dirglielo, il suo orecchio è così vicino, vorresti dirglielo, grazie grazie un milione di grazie, grazie perché la tua carne è mia, perché ti sento solo a un gradino dall’anima, perché ti muovi come un’onda buona che liscia la spiaggia, perché questa cosa strana, imprevista, che i libri dicono e non dicono affatto, mi fa sentire libera come se la libertà fossi io in persona. Ma stai zitta, e non per pudore, ma perché qualsiasi parola, adesso, ti impedirebbe di sentire le cose come le vuoi sentire. Non c’è niente, niente, che non rifaresti tra un attimo esatto. Rimasero fermi, abbracciati, nella stessa posa che avrebbe potuto sembrare scomoda e precaria ma era solo intima. Caterina sentì un calore sul viso e capì di stare piangendo.

Amabile Giusti, “Non c’è niente che fa male così”

 

Il cambiamento

Si parte e si torna. Si parte senza speranze, cercando di ritrovare un po’ di pace, si torna con progetti, sogni, dubbi, certezze. Si torna con nuove consapevolezze. Le solite etichette ci vanno strette, anche se poi le etichette stanno bene solo sui vestiti. Ci si autodefinisce, ci si autoghettizza, e poi ci si accorge che per anni ci si è imposti l’appartenenza ad una categoria solo per sentirsi parte di qualcosa. Si raggiungere la maturità x capire che l’affetto e la simpatia sono un paio di occhi a comunicarcelo e non quello che uno ha in mezzo alle gambe, scusate la volgarità. Che la mancanza di attrazione fisica nei confronti di un genere non deve escludere la possibilità di rapportarsi con esso. Che l’attrazione è prima di tutto mentale e non sempre è necessario che si vada oltre. Che può esserci simpatia senza malizia, affetto senza aspettative. Che può esserci amore senza sesso, vicinanza senza la necessità di toccarsi. Può stare tutto in un abbraccio, può stare tutto in uno sguardo, può stare tutto in un sorriso scambiato. Tutto sedimentato nella memoria.

Si parte e si torna. Si conosce un nuovo modo di amare chi abbiamo accanto, ci si apre a nuove possibilità, nuovi orizzonti, nuove combinazioni. La vita è meravigliosa, il mondo è meraviglioso e pieno di persone degne di essere conosciute in quanto persone.

Citazione

“Mi sono innamorata di te al tuo ottavo compleanno, quando Francesca portò alle cascate quella grande torta e tu le chiedesti di fare una sola fetta per noi due. ‘Baguette ed io mangeremo insieme,’ dicesti. Eravamo sedute sul prato, con il piatto sistemato fra di noi, e tu aspettavi che fossi io a mangiare per prima. E ad ogni cucchiaiata mi dicevi: ‘Ti piace?’ oppure ‘E’ fatta con vero cioccolato, mia nonna l’ha fatto arrivare da Parigi’ oppure ‘L’anno prossimo possiamo farne fare una anche per te, ti va?’ oppure ‘Quanto ti piace da uno a dieci? A me dieci, a te?’ Mi sono innamorata quel giorno. Sono innamorata di te da dieci anni.”

Alessia Esse, “Segreto” (Trilogia di Lilac #2)

Video

Jovanotti – A te

A te che sei l’unica al mondo 
L’unica ragione per arrivare fino in fondo 
Ad ogni mio respiro 
Quando ti guardo 
Dopo un giorno pieno di parole 
Senza che tu mi dica niente 
Tutto si fa chiaro 
A te che mi hai trovato 
All’ angolo coi pugni chiusi 
Con le mie spalle contro il muro 
Pronto a difendermi 
Con gli occhi bassi 
Stavo in fila 
Con i disillusi 
Tu mi hai raccolto come un gatto 
E mi hai portato con te 
A te io canto una canzone 
Perché non ho altro 
Niente di meglio da offrirti 
Di tutto quello che ho 
Prendi il mio tempo 
E la magia 
Che con un solo salto 
Ci fa volare dentro all’aria 
Come bollicine 
A te che sei 
Semplicemente sei 
Sostanza dei giorni miei 
Sostanza dei giorni miei 
A te che sei il mio grande amore 
Ed il mio amore grande 
A te che hai preso la mia vita 
E ne hai fatto molto di più 
A te che hai dato senso al tempo 
Senza misurarlo 
A te che sei il mio amore grande 
Ed il mio grande amore 
A te che io 
Ti ho visto piangere nella mia mano 
Fragile che potevo ucciderti 
Stringendoti un po’ 
E poi ti ho visto 
Con la forza di un aeroplano 
Prendere in mano la tua vita 
E trascinarla in salvo 
A te che mi hai insegnato i sogni 
E l’arte dell’avventura 
A te che credi nel coraggio 
E anche nella paura 
A te che sei la miglior cosa 
Che mi sia successa 
A te che cambi tutti i giorni 
E resti sempre la stessa 
A te che sei 
Semplicemente sei 
Sostanza dei giorni miei 
Sostanza dei sogni miei 
A te che sei 
Essenzialmente sei 
Sostanza dei sogni miei 
Sostanza dei giorni miei 
A te che non ti piaci mai 
E sei una meraviglia 
Le forze della natura si concentrano in te 
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano 
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano 
A te che sei l’unica amica 
Che io posso avere 
L’unico amore che vorrei 
Se io non ti avessi con me 
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, 
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, 
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, 
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, 
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, 
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei… 
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…