Vivi e lascia vivere – Hermione’s back

“Unicamente quanto è nobile e nobilmente concepito può nutrire l’Amore. Ma qualsiasi cosa può alimentare l’Odio” 
(Oscar Wilde, “De Profundis”)

Vivi e lascia vivere, le aveva ripetuto più di una volta una delle sue amiche più care. Vivi. Quale vita? Una vita fatta di bugie, sotterfugi, deboli scuse, in cui la prima a cui mentiva era se stessa? Una vita in cui non riusciva a trovare il coraggio di fare nulla e semplicemente lasciava scorrere un giorno dietro l’altro come paralizzata? Le pareva che a nulla era servito tornare alla vita di tutti i giorni, in città, ai suoi studi. Le pareva di essere ancora imprigionata nella gabbia dorata di quell’ultima estate in cui si era abbandonata ad un sogno d’amore impossibile, rimanendone profondamente ferita, tanto da tornare immediatamente con la coda tra le gambe nel suo abituale rifugio. Continua a leggere

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Esmeralda – Thoughts about a girl

“Bella” (Notre-Dame de Paris) 

Era indefinibile, quel languore che da qualche tempo sentiva, un che di insaziabile che non si limitava alla sfera fisica, bensì si traduceva sempre più spesso in una ricerca quasi spasmodica di un’immagine, una figura da ammirare e su cui costruire le sue fantasie senza tuttavia tentare il minimo approccio con il soggetto stesso. La sera prima pensava a lei, accarezzandosi fino all’orgasmo, alla sua pelle abbronzata che creava un dolce contrasto con gli occhi chiarissimi, ai suoi muscoli definiti sotto di essa. La faceva impazzire immaginare le sue mani addosso, che vagavano ovunque, per fermarsi in un punto ben preciso, dove le voleva. Era lei ad accarezzarla, a penetrarla prima lentamente e poi con più decisione, fino al culmine. Continua a leggere

Sirena

la sinuosa sirena alla sera si stende al mio fianco,
il suo viso illuminato da pallidi raggi di luna,
mi par quasi reale, ma se solo provassi a sfiorarla
mi accorgerei di quanto incorporea sia.

Frutto delle mie fantasie, la sirena è come se fosse da me
separata da un sottile cristallo,
che mi permette di annegare nei suoi occhi e nulla più.

Mi vedo sfiorare la parete alla mia destra,
sognando di stringere le sue dita tra le mie,
poggiarvi le labbra in cerca delle sue.

Così mi addormento ogni notte,
con nulla più che la sua immagine stampata nella memoria,
e la vana speranza di poterla un giorno
stringere tra le braccia per davvero.

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