Citazione

“I loro occhi si incontrarono nell’istante in cui Therese rialzò lo sguardo dalla scatola che stava aprendo e la signora voltò un poco la testa così da trovarsi a fissare direttamente Therese. Era alta, bionda, la figura longilinea aggraziata nell’ampia pelliccia tenuta aperta da una mano puntata in vita. Gli occhi erano grigi, incolori, dominanti tuttavia come luce o fuoco, e Therese, catturata da quello sguardo, non potè distogliere il suo. Udì la cliente che le stava di fronte ripetere la domanda, ma rimase immobile, muta. A sua volta la signora guardava Therese con un’espressione preoccupata, come se parte della sua mente meditasse sulle cose da acquistare e, sebbene fra loro vi fossero diverse altre commesse, Therese era certa che la signora si sarebbe rivolta a lei”.

“Ci sono persone, o cose che le persone fanno, delle quali alla fine non puoi salvare proprio niente, perché niente le collega con te”.

“Therese si domandò se la vita, i rapporti umani, fossero sempre così. Mai un terreno solido sotto di sé. Sempre come ghiaia, un po’ cedevole e rumorosa, così che il mondo intero potesse udire…Si rimaneva sempre in ascolto, per cogliere il passo forte e deciso dell’intruso”.

“Carol la voleva con sé, e qualsiasi cosa fosse accaduta l’avrebbero affrontata insieme, senza fuggire. Com’è mai possibile amare e avere paura?, pensava Therese. Le due cose non andavano d’accordo. Com’era possibile avere paura, quando loro due diventavano di giorno in giorno più forti? E di notte in notte. Ogni notte era diversa, e ogni mattino. Insieme possedevano un miracolo”.

“Therese aveva appena visto, ora, quello che aveva soltanto intuito ossia che il mondo intero era pronto a essere loro nemico, e d’improvviso quello che lei e Carol avevano, insieme, non sembrava più amore o qualcosa di felice ma un mostro che, una di qua, una di là, le tenesse in pugno”

Patricia Highsmith, “Carol”

“Sai, tu, che cosa sei?”
“No, però so che adesso me lo dirai tu…”
“Non sei nient’altro che una squallida, piccola, puttana. Squallida e piccola“.
“Sì? Credi davvero?”
“Sì, ne ho la certezza. Un essere squallido, piccolo e spregevole. Mi fai venire una gran voglia di vomitare soltanto a guardarti”.

“Le lacrime amare di Petra von Kant”, regia di Rainer Werner Fassbinder

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Quando mi sveglio, lui è avvinghiato a me e dorme tranquillo. Mi rilasso e mi godo il calore del suo corpo, la sua pelle contro la mia. Rimango immobile, per non disturbarlo.
[…] Difficile credere che l’uomo sdraiato al mio fianco, che sembra così sereno e giovane nel sonno, fosse così tormentato questa notte […].
Guardo il soffitto e mi viene in mente che penso sempre a Christian come a un uomo forte e dominante…quando in realtà è tanto fragile, il mio bambino smarrito. E l’ironia è che lui mi considera fragile…mentre io non penso di esserlo. In confronto a lui sono una roccia.
Ma sono forte abbastanza per tutti e due? Abbastanza forte da fare quello che mi viene detto e offrirgli un po’ di pace mentale? Sospiro. Non mi sta chiedendo molto, in fondo. Ripenso alla nostra conversazione di ieri sera. Abbiamo deciso altro oltre al fatto di cercare di impegnarci entrambi di più? La verità è che io amo quest’uomo, e ho bisogno di stabilire una rotta per tutti e due. Una strada che mi consenta di mantenere l’integrità e l’indipendenza, ma di rimanere comunque un punto fermo, come lui è il mio.

E.L.James, “Cinquanta sfumature di Rosso”

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Le passioni umane sono una cosa molto misteriosa e per i bambini le cose non stanno diversamente che per i grandi. Coloro che ne vengono colpiti non le sanno spiegare, e coloro che non hanno mai provato nulla di simile non le possono comprendere. Ci sono persone che mettono in gioco la loro esistenza per raggiungere la vetta di una montagna. A nessuno, neppure a se stessi, potrebbero realmente spiegare perché lo fanno. Altri si rovinano per conquistare il cuore di una persona che non ne vuole sapere di loro. E altri ancora vanno in rovina perché non sanno resistere ai piaceri della gola, o a quelli della bottiglia. Alcuni buttano tutti i loro beni nel gioco, oppure sacrificano ogni cosa per un’idea fissa, che mai potrà diventare realtà. Altri credono di poter essere felici soltanto in un luogo diverso da quello dove si trovano e così passano la vita girando il mondo. E altri ancora non trovano pace fino a quando non hanno ottenuto il potere. Insomma, ci sono tante e diverse passioni, quante e diverse sono le persone.

Michael Ende, “La Storia Infinita”

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«Ricordatevi di Cedric. Quando e se per voi dovesse venire il momento di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile, ricordate cos’è accaduto a un ragazzo che era buono, e gentile, e coraggioso, per aver attraversato il cammino di Voldemort. Ricordatevi di Cedric Diggory».

J.K.Rowling, Harry Potter e il Calice di Fuoco