Hermione is gone

“L’Amore é alimentato dall’immaginazione, per cui diventiamo più saggi di quanto sappiamo, migliori di quanto sentiamo, più nobili di quanto siamo […]. 

Unicamente quanto é nobile e nobilmente concepito può nutrire l’Amore. Ma qualsiasi cosa può alimentare l’Odio. […] L’Odio acceca. […] 

l’Amore sa leggere sulla stella più remota. […] 

L’Odio é considerato intellettualmente l’Eterna Negazione. A considerarlo dal punto di vista emotivo, appare come un’enorme Atrofia, ammazza ogni cosa tranne se stesso. […] 

L’Amore non si contratta in un mercato […] la sua gioia […] sta nel sentirsi vivo. Lo scopo dell’amore é l’amore: nulla di più, nulla di meno.”

Oscar Wilde, De Profundis

Se ieri credevo di amarti, oggi ti odio. Ieri ti adoravo, mentre oggi non sopporto la tua vista. Ieri mi tremavano le mani al solo averti accanto ed oggi, oggi ugualmente, ma perché con esse vorrei colpirti e ferirti. Com’è accaduto? è così semplice passare da un estremo all’altro? Dal porti su un piedistallo attorno al quale gravita il mio mondo, al considerarti come realmente sei, una creatura umana con molti difetti?

“L’amore è alimentato dall’immaginazione”.

Avevo costruito attorno alla tua persona reale un simulacro irreale che rifletteva me stessa ed i miei desideri: ti immaginavo come una creatura migliore, dolce, buona, sensibile, timida ed insicura, una ragazza bisognosa di affetto e più aperta di come realmente sei. Come sei, poi? Posso dire di conoscerti? No, affatto. Non unicamente in base al fatto di ricordare ogni singola parola da te pronunciata, che puntualmente torna a galla. Non conoscerti è quasi un bene per me. Ogni giorno, da quando la passione artificiosa che ho nutrito nei tuoi confronti si è tramutata in disprezzo e intolleranza riesco ad elencare a me stessa le tue mancanze che non sono poi meno delle mie, e a focalizzare il tuo difetto più grande, il tendere a sminuire gli altri per darti un tono. Quello che credevo fosse orgoglio è il realtà vanità, la stessa vanità per cui non mi rivolgi la parola, per cui ti mostri indifferente nei miei confronti, nonostante sia palese il tuo imbarazzo, quando eviti il mio sguardo e arrossisci. E adoro quando lo fai. Adoro i tuoi sorrisi abbozzati, il tuo camminare a testa a bassa e il modo goffo in cui ti muovi. Vedi, è difficile odiarti. Ma devo sforzarmi di farlo, perché l’odio ammazza tutto e un giorno ammazzerà anche questa folle e malata passione. L’odio ammazza ogni cosa tranne se stesso. Ma almeno spazzerà via questa follia, un giorno. Non mi umilierò più per te, per quanto lo stia già facendo con questa mia.

“L’Amore é alimentato dall’immaginazione, per cui diventiamo più saggi di quanto sappiamo, migliori di quanto sentiamo, più nobili di quanto siamo “.

L’amore ci rende migliori. Oscar rifiuta quest’odio che io invece invoco. E tu, tu hai mai amato qualcuno al di fuori dei tuoi libri? Per quanto io desideri innamorarmi con tutta me stessa non posso esserlo di te. Mi hai mai odiata? Proverebbe che un cuore vero ti batte nel petto. E che non sei davvero un amovibile pezzo ghiaccio, al contrario di come ti mostri sempre in mia presenza. Perché so, o sono portata a credere, che una qualche sensazione la provi in mia presenza, un brivido lungo la schiena o una stretta allo stomaco sapendo di avere una minima possibilità di ritrovarci nella stessa stanza, a distanza ravvicinata.

“Unicamente quanto é nobile e nobilmente concepito può nutrire l’Amore. Ma qualsiasi cosa può alimentare l’Odio”.

Che io possa odiarti e non amarti ed adorarti come invece ora mi accade. Che io posso continuare ad immaginare di ferirti, pugnalare quel cuore che non hai, e non sognare e ancora sognare di baciarti teneramente: questa dolce e seducente immagine mi perseguita dal mattino alla sera, e solo quando ti vedo realizzo che quella che immagino non sei tu, ma solamente la rappresentazione dei mie desideri plasmata a tua immagine. In realtà non ti amo. Anche se, per quanto io non voglia, mi sto innamorando di te. Ogni canzone parla di te. Ogni film, ogni storia d’amore parla di noi. Io che ti rincorro e non posso mai raggiungerti, perché tu hai costruito un muro impenetrabile tutt’attorno a te. è la tua insicurezza la causa del tuo rifiuto del contatto fisico? Ultimamente ho realizzato di sentirmi anch’io infastidita da possibili contatti con sconosciuti e non, e di dare molta importanza anche al semplice sfiorarsi di due mani. Un gesto a cui, in fin dei conti ho sempre dato un’importanza anche eccessiva. Se potessi anche solo stringerti la mano impazzirei.

L’Odio acceca. […] l’Amore sa leggere sulla stella più remota”.

Per fare spazio all’odio per te ho rinunciato ad amare. Almeno fin quando esso non ha di nuovo ceduto il posto all’amore. Lo stesso amore per cui ho ricominciato a sperare di poter cambiare le cose tra noi, soprattutto ora che siamo sempre così vicine e allo stesso tempo lontane anni luce. è incredibile come, abitando nello stesso stabile, sia più difficile incontrarsi che se abitassimo in due punti opposti della città.
L’amore sa leggere sulla stella più remota. L’amore – o meglio, la voglia di amare – mi ha già portata, anche recentemente, a credere di avere una possibilità con persone che davvero molto probabilmente avrebbero anche solo immaginato di avere una storia con la sottoscritta. La voglia di amare, e allo stesso tempo il tentativo di sfuggire alla mia ossessione nei tuoi confronti, mi ha portata a lasciarmi ossessionare da persone che non valgono neanche un’unghia del tuo dito mignolo, o persone fisicamente attraenti ma caratterialmente insignificanti. La tua complessità mi affascina sempre più. Sei come una matassa da sbrogliare, un’enigma da risolvere, una missione da portare a compimento. Forse il significato del leggere sulla stella più remota consiste proprio in questo: nel superare una serie di ostacoli per giungere a conoscerti davvero, e amarti per come sei e non per come ti immagino, una sfida anche nei confronti di me stessa.

L’Odio é considerato intellettualmente l’Eterna Negazione. A considerarlo dal punto di vista emotivo, appare come un’enorme Atrofia, ammazza ogni cosa tranne se stesso.

Negare. Odiarti. Negare di provare qualcosa nei tuoi confronti. Odiarti per non amarti. Disprezzarti per non adorarti: è ciò che ho fatto negli ultimi due anni. Ma poi qualcosa dentro me si è risvegliato e ha iniziato a rigettare tutto quell’odio che provavo: ho bisogno di amare, non ha più senso odiare e chiudermi a ricco. Ho bisogno di stringerti a me e scaldarti in un abbraccio, di baciarti teneramente sulla soglia e darti la buonanotte e pregustare già il giorno successivo in cui staremo nuovamente insieme. Ho bisogno di te, della tua presenza nella mia vita, di fare di due vite una vita sola, di divenire inscindibili, un solo cuore ed una sola anima, mia dolce piccola Hermione.

L’Amore non si contratta in un mercato […] la sua gioia […] sta nel sentirsi vivo. Lo scopo dell’amore é l’amore: nulla di più, nulla di meno

Mesi sono trascorsi, il giorno più importante per te è arrivato, il culmine di questo percorso iniziato insieme. Sei a casa ora, o forse già in un’altra città per ricominciare, per perseguire un altro traguardo. Sei lontana.
Ho gioito per la tua partenza, anche se in realtà questo evento mi ha lasciato nella più totale indifferenza: ormai non fai più parte della mia vita, altre hanno preso il tuo posto, le nostre strade si sono divise e chissà se un giorno torneranno a incrociarsi di nuovo. La mia vita va avanti, una vita più vera, una vita fatta di relazioni vere, reali.
Lo scopo dell’amore è l’amore: amare per amare, costruire relazioni, ponti, rapporti basati su affetto, fiducia e sincerità. Ponendo un muro tra te e gli altri, mi hai reso impossibile fin da subito anche solamente il tentare di costruire un formale rapporto tra colleghe di studi.
Ed ho finito col lasciarmi ossessionare da te perché NON POTEVO AVERTI. Ma l’amore, non ha prezzo, non si contratta in un mercato, ed io non potevo accampare capricciose pretese nei tuoi confronti. Solo ora l’ho capito, solo ora riesco a dire a me stessa che non può essere considerato amore il nugolo di fantasie che costruiamo nelle nostre teste quando siamo troppo sole o troppo codarde.
In questi mesi qualcosa è cambiato, ad un periodo buio e senza orizzonti si è andata a sostituire una luminosa rinascita che mi ha portata a cogliere le occasioni quando queste mi si presentano, e a rifiutare di continuare a mentire a me stessa e agli altri nascondendomi codardamente dietro la rassicurante apparenza di una relazione eterosessuale. Io sono io, con tutte le mie fobie, le mie manie, le mie stranezze. Non hai voluto conoscermi, cara Hermione, e non so se avrai un’altra occasione per farlo.

“ho aspettato un mese dopo l’altro che tu mi scrivessi. Anche se non avessi aspettato e t’avessi chiuso la porta in faccia, avresti dovuto ricordare che nessuno può chiudere la porta in faccia all’Amore eterno.”

“non v’è carcere al mondo in cui l’amore non riesca a penetrare. se tu non hai capito questo non hai capito nulla dell’Amore.”

“ma in fondo tu non sai cos’è l’amore. e neanch’io. è così tristemente vero”.

Oscar Wilde, De Profundis

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